Un museo che si può vivere: quattro nuovi exhibit accessibili al Museo Civico d’Arte di Pordenone
Il Museo Civico d’Arte di Pordenone, custodito tra le mura storiche di Palazzo Ricchieri, ha inaugurato un nuovo capitolo dedicato all’accessibilità universale. Noi di Spazio Geco abbiamo progettato quattro exhibit interattivi e multisensoriali che trasformano la visita in un’esperienza più aperta, leggibile e coinvolgente. L’obiettivo è quello di accompagnare ogni persona – indipendentemente dall’età, dalle competenze o dalle abilità sensoriali – in un percorso chiaro e intuitivo, dove strumenti tattili, contenuti bilingue e supporti digitali lavorano insieme per rendere il museo più vicino.
Il nuovo allestimento introduce una struttura comune a tutte le tappe del percorso: ogni exhibit offre un punto di orientamento, un contenuto video accessibile sottotitolato in doppia lingua e una riproduzione tattile da esplorare con le mani. Questa logica condivisa permette di muoversi nel museo con continuità, mentre ogni piano si distingue per il tema e per il tipo di esperienza che propone.
Il percorso si sviluppa in verticale, offrendo a ogni piano una scoperta diversa. Si parte dal piano terra con un tavolo introduttivo che presenta la mappa tattile e il rilievo della facciata del palazzo; si sale poi direttamente al secondo piano, che ospita le opere più significative della collezioni permanente, dove spicca la riproduzione tattile per esplorare la sagoma di San Giovanni Evangelista, celebre capolavoro de Il Pordenone. Successivamente, scendendo al primo piano, l’attenzione si sposta sui dettagli del ciclo di affreschi medievali dedicati alla storia di Tristano e Isotta, resi anch’essi accessibili tramite un’apposita riproduzione tattile.
A chiudere l’esperienza è l’ultimo exhibit nella sala dedicata a Michelangelo Grigoletti: un selfie-totem dal carattere più giocoso e partecipativo. Attraverso un quiz sulla collezione, i visitatori possono scattarsi una foto ambientata come un ritratto d’epoca da ricevere via email.
Non si tratta quindi di una semplice aggiunta di strumenti, ma di un modo interamente nuovo, accogliente e ricco di possibilità per vivere la cultura.
Cliente
Museo Civico d'Arte di Pordenone
Data
15 Maggio 2026
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