Lo Statore e la Realtà Aumentata

Lo Statore e la Realtà Aumentata

Description

L’intervento di Spazio Geco all’interno del percorso museale si è concentrato sul miglioramento della fruizione e sulla conseguente valorizzazione di un bene in particolare: l’MTE conserva uno statore della centrale idroelettrica Bertini di Paderno D’Adda e parte del suo rotore.

 

Il Gigantesco Statore

 

 

La Bertini è la più antica centrale idroelettrica del gruppo Edison ed una delle più antiche d’Italia. Quando fu inaugurata, nel settembre del 1898, la Bertini era il più imponente impianto elettrico d’Europa ed il secondo nel mondo. L’impianto fu costruito principalmente con lo scopo di avere sufficiente potenza ed energia per procedere all’elettrificazione della rete tramviaria di Milano, che Edison aveva preso in concessione dal Comune. Dal dicembre 1898 Milano divenne una delle prime città europee con linee interamente trasformate a trazione elettrica.È l’inizio della Rivoluzione Industriale Italiana e dell’industria elettrica. Lo statore conservato al Museo, faceva parte di un vecchio alternatore della centrale che consentiva di trasformare l’energia idrica in energia meccanica e, in seguito, in energia elettrica. All’interno dello statore e all’esterno del rotore, il cui movimento era alimentato dalla forza del fiume Adda, erano presenti degli avvolgimenti di rame isolati che, sfregando tra di loro, producevano energia elettrica. In esposizione, lo statore è esposto separatamente dal suo rotore, di cui è rimasta solo una parte. Per questo era difficile per il visitatore immaginare e capire il funzionamento dei due oggetti, specialmente per i non esperti del settore. Insieme al conservatore della collezione i gechi si sono così interrogati su come risolvere il problema e la soluzione è stata trovata nell’utilizzo della REALTÀ AUMENTATA.

 

Il Virtuale a supporto della Realtà Aumentata

 

Si sente spesso parlare di realtà aumentata e di realtà virtuale ma qual è la differenza tra le due? La realtà virtuale immerge i visitatori in un mondo completamente virtuale. Con la realtà aumentata invece, il fruitore non perde mai il contatto con il mondo reale nel quale vengono inseriti degli elementi virtuali di ogni genere come scritte, immagini, video e molto altro. I vantaggi della realtà virtuale sono il grado di inclusività che permette di operare nei confronti del visitatore e la ricostruzione di ambienti che non è possibile visitare dal vivo (come, per esempio, uno scenario storico). Talvolta, tuttavia, è preferibile utilizzare la realtà aumentata perché, grazie a questa, i visitatori non perdono mai il contatto con la realtà e con il bene che diventa parte fondamentale dell’installazione: esso viene valorizzato e reso maggiormente fruibile senza essere sostituito. I gechi sanno che per valorizzare il patrimonio è indispensabile mantenere il bene conservato al centro dell’installazione che deve avere l’obiettivo di raccontarne la storia, esaltarne il valore e spesso, come in questo caso, illustrarne il funzionamento. La realtà aumentata (AR) sovrappone elementi digitali alla realtà così da coinvolgere i visitatori e aiutarli a capire meglio i beni conservati. La realtà aumentata (AR) sovrappone elementi digitali alla realtà così da coinvolgere i visitatori e aiutarli a capire meglio i beni conservati. Spazio Geco è sempre interessato a conoscere chiunque abbia a cuore la valorizzazione del patrimonio e a incontrare nuovi potenziali collaboratori. Per organizzare una visita conoscitiva gratuita e senza impegno o per ricevere un progetto realizzato su misura per le tue esigenze non esitare a contattarci.

SCRIVICI !

Categories
  • AR / VR / MR