Realizzazione di alcuni diorami rappresentanti una città e un appartamento per una mostra dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Genova

Nel 2019 Spazio Geco ha ricevuto un incarico per conto del INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) di Roma e Genova all’interno dell’ambito del Festival della scienza di Genova. L’oggetto del lavoro ha riguardato:

 

  1. La realizzazione di un sismografo ispirato al primo sismografo cinese creato, che, grazie a un pendolo soggetto alle sollecitazioni della movimentazione sismica, determina la direzione in cui il terremoto si è verificato, facendo cadere delle palline.
  2. La creazione di un esperimento sulla liquefazione del terreno. La liquefazione avviene quando le fondamenta di un edificio poggiano su un terreno in cui la falda acquifera è molto alta, e questo determina, tramite oscillazioni sismiche, il fatto che terra e acqua, vibrando, si separino le une dalle altre, facendo letteralmente sprofondare le fondamenta nell’acqua, questo comporta, nei casi migliori, che alcuni edifici si adagino completamente su un lato, impedendo che crollino definitivamente. Abbiamo replicato questo esperimento grazie a dei contenitori di plexiglass, in cui, al loro interno c’erano sabbia e acqua. Battendo un martello contro questi contenitori è stato possibile replicare un fenomeno simile ad un terremoto.
  3. Creazione di più plastici raffiguranti reali situazioni sismiche che si sono verificate sugli edifici, e come i sismi hanno determinato i danni strutturali a questi ultimi.
  4. Creazione di un plastico architettonico in cui fossero evidenti le unità tecnologiche all’interno dell’edificio. La funzione didattica di questo plastico è stata quella di colorare in modi differenti le varie unità tecnologiche, componenti di vari sistemi edilizi.
  5. Creazione di mini appartamenti, configurabili come un grande appartamento quadrato, composto da un corridoio centrale e da stanze laterali, divise a croce. Ogni stanza era una scatola contenente degli arredi (costruiti con le tecniche del taglio laser e stampa 3D).

 

Questa grossa planimetria 3D è stata resa come un grande gioco didattico. Infatti, in questo grande quadrato di circa 1,5mx1,5m, vi erano 4 maniglioni, attraverso cui era possibile replicare un sisma.

 

 

Visto che il tema del festival era la sicurezza negli edifici durante i terremoti, tutto questo apparato era congeniale per dimostrare quali sono le buone pratiche da attuare in caso di sisma, ad esempio collocarsi al di sotto di una scrivania, per evitare di essere soggetti alle conseguenze della caduta di lampadari o mobili.

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